Come accompagnare i ragazzi nella fase adolescenziale

 

Gli ultimi anni di scuola primaria e il passaggio alla scuola secondaria di primo grado rappresentano idealmente un ponte tra la fanciullezza e l’adolescenza nella piena espressione di sé.

La scuola è un ambiente di riferimento per i ragazzi e le loro famiglie. Essa si trova a svolgere non solo la funzione didattico-educativa, ma è anche luogo in cui si manifestano processi di crescita e pertanto può essere un prezioso osservatorio delle difficoltà in cui ci si imbatte in questo periodo. I rapidi cambiamenti sociali e culturali, infatti, rendono ancor più faticoso e complesso il percorso che i ragazzi svolgono per arrivare a prendere coscienza di sè, dei propri cambiamenti e delle difficoltà che possono incontrare nel raggiungimento del pieno sviluppo della propria identità. I giovani talvolta, non trovando un canale limpido e comunicativo con i propri genitori, si rivolgono a differenti figure – insegnanti, educatori, psicologi ecc.- ponendo loro interrogativi e manifestazioni sulle proprie fatiche emotive-relazionali.

La scuola, infatti, pur essendo un luogo in cui è richiesto un impegno e può comportare frustrazione e fatica, costituisce per i ragazzi un’importante occasione di socializzazione e di confronto. Si creano relazioni significative e si affrontano continue sfide. Per questo motivo è importante che la scuola faccia da “contenitore” a eventuali disagi che possono emergere nel corso della crescita. Questi, infatti, possono essere manifestati dagli alunni in differenti ambiti e situazioni, particolarmente in casi in cui in famiglia la presenza e l’ascolto degli adulti sono maggiormente carenti.

In questa delicata fascia d’età, a causa dei cambiamenti fisici e dei conseguenti sviluppi emotivi, emerge la necessità da parte dei ragazzi di acquisire una maggiore conoscenza della dimensione sessuale e relazionale che spesso pone genitori e insegnati di fronte a nuove sfide.

Durante la fase della preadolescenza i ragazzi cominciano a definire le proprie scelte personali e sociali, la sessualità emerge in maniera significativa e si strutturano maggiormente i tratti della loro personalità. Questi aspetti, insieme ad altre caratteristiche proprie dello sviluppo adolescenziale, contribuiranno allo sviluppo dell’identità (Erikson, 1963). La prospettiva bio-psico-sociale sottolinea quanto la maturazione fisica e le nuove competenze sociali acquisite richiedano nuove abilità e aprano nuove possibilità di sviluppo per il bambino.

Date queste premesse è necessario che i ragazzi vengano introdotti alla sessualità rispettando il proprio livello di sviluppo, evitando che si vengano a creare rappresentazioni distorte. La società, essendo in rapido cambiamento, li pone spesso di fronte a compiti di sviluppo precoci a causa della tecnologia sempre più sofisticata e all’uso di Internet e social network.

Essi, infatti, di fronte a un vuoto comunicativo e alla giustificata curiosità della loro età, possono cercare informazioni su Internet, imbattendosi in consigli e spiegazioni che forniscono soluzioni allettanti ma scorrette.

Molto spesso emerge una sessualizzazione precoce, la cui conseguenza può essere una devitalizzazione della sfera affettiva che può avere ripercussioni anche sul livello di apprendimento e sul grado di socializzazione tra pari. E’ necessario, quindi, stimolare nei ragazzi una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi, ma soprattutto estendere tale consapevolezza agli aspetti psico- sociali che la sessualità coinvolge, tenendo conto di come la sfera sessuale non interessi solo una funzione specifica dell’organismo, ma sia un elemento che attraversa tutti gli ambiti dell’esperienza.

Per promuovere una sana crescita psico-fisica, riteniamo quindi fondamentale interagire con le figure ritenute significative dai ragazzi, affinché creino un ambiente all’interno del quale questi ultimi si possano muovere e crescere in maniera autonoma. È compito infatti della scuola, dei genitori e degli adulti che vertono intorno all’età evolutiva accompagnare i ragazzi nel processo di crescita e nei cambiamenti che li attendono.

Cecilia Allasina
Elisabetta Vaira

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